| Siena | |
In
virtù delle grandi ricchezze artistiche e degli stupendi paesaggi,
è considerata una delle più belle zone della Toscana.La Provincia di Siena, una delle più belle d'Italia, copre buona parte della Toscana centromeridionale, includendo le colline meridionali del Chianti, la zona orientale delle Colline metallifere, l'alta valle dell'Ombrone, le valli dell'Arbia e d'Orcia: all'estremo sud giunge fino alle pendici del Monte Amiata. Storia Secondo le antiche leggende, Siena fu fondata dai Galli Senoni, o da Senio, figlio di Romolo, ma le testimonianze storiche dimostrano l'esistenza di un villaggio etrusco. Come tutti i centri dell'Etruria, il piccolo villaggio venne sottomesso dai Romani. Divenne importante durante il medioveo con una notevole crescita della popolazione e l'espansione nucleo urbano e molti feudatari risiedono in città. Con la crescita demografica e lo sviluppo economico, iniziano le contese tra le due fazioni politiche, quella guelfa schierata con il papato e quella ghibellina con l'impero. Fondamentalmente ghibellina Siena era in continuo conflitto con Firenze che invece era di animo guelfo. La guerra contro Firenze assume momenti drammatici nel 1260 (battaglia di Montaperti), quando i Fiorentini subiscono "lo strazio e il grande scempio che fece l'Arbia colorata in rosso", come tramanda Dante. Nove anni dopo nella battaglia di Colle Val d'Elsa, i Senesi vengono sconfitti e i capi ghibellini allontanati dalla città. La città passa in mano ai Guelfi che pongono fine alla controversia con Firenze e danno alla città una nuova forma di governo che dura a lungo e permette alla città di fiorire e di darsi una fisionomia rimasta integra nei secoli. La peste (1348) determina la decadenza della città e periodi di turbolenza, con frequenti mutamenti di govemo, flnché la Repubblica si consegna a Gian Galeazzo Visconti (1390), al quale presto il popolo si ribella, allontanandolo (1402). La struttura di governo continua a mutare frequentemente (con alternanza tra nobili e popolani), ma le fazioni iniziano a ridurre le controversie grazie anche agli insegnamenti di S. Caterina e S. Bernardino che si battono per la pace sociale. Le parti avverse assumono a turno il potere appoggiandosi al partito imperiale o a quello pontificio (sec. XV e inizio del XVI). Carlo V ridà il potere ai grandi mercanti (1530) ma, allontanatosi l'imperatore, questi vengono cacciati. Nel 1554 la città, assediata dagli imperiali, è costretta alla resa, quando la popolazione conta ormai meno di diecimila abitanti. Passata sotto i Medici (1559), segue le vicende del Granducato di Toscana, dapprima con i Medici e poi con i Lorena. La perdita dell'indipendenza è all'origine di un declino che ha tuttavia meravigliosamente preservato l'aspetto antico della città. Per ulteriori informazioni : www.primitaly.it/toscana/siena/sie_mon.htm |
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San
Gimignano si erge con
il profilo delle sue torri su di un colle (m. 334), dove questa città
ricca di Storia, Arte e Cultura è circondata da uno splendido
paesaggio Toscano. Ulteriori informazioni:www.sangimignano.com/sghome.htm |
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