| Livorno | ||||
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| Lungo lo specchio d'acqua
della Vecchia Darsena si innalzano i bastioni della Fortezza Vecchia,
un grandioso complesso fortificato i cui lavori vennero iniziati nel
1519-20 sotto la tutela del Cardinale (e futuro Papa Clemente VII) Giulio
de' Medici. I lavori vennero terminati nel 1534. Nel secolo XII vi vennero incorporati il Mastio di Matilde, massiccio torrione cilindrico e nel secolo seguente la rocca, detta Quadratura dei Pisani. Nella seconda metà del Cinquecento lo sviluppo urbanistico di Livorno fu ad opera dei Granduchi: Francesco I affidò all'architetto Bernardo Buontalenti il compito di progettare una "città ideale", mentre Ferdinando I si occupò dell'area portuale e residenziale. Nacquero così la Piazza d'Arme (l'attuale Piazza Grande), il Duomo, la via Fernanda (Via Grande), e una cinta muraria pentagonale fortificata e circondata da un fossato con acqua di mare comprendente la Fortezza Nuova. Il Duomo è dedicato a San Francesco e situato a Piazza Grande. Costruito fra il 1594 e il 1606 su disegno di Alessandro Pieroni e sotto la direzione dell'architetto Antonio Cantagallina venne completamente ricostruito dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale pur mantenendo la struttura originaria. Nel corso del Seicento grazie a Ferdinando II e Cosimo III venne costruito il quartiere Venezia Nuova. Realizzato su progetto di Giovan Battista Santi conserva ancora oggi le caratteristiche architettoniche e urbanistiche del progetto originario. Nasce come una fitta rete di canali che fungevano da collegamento con i magazzini e le abitazioni dei commercianti. |
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Nell'Ottocento
Livorno fu interessata da grandi progetti urbanistici che ne ridisegnarono
l'assetto con la realizzazione di importanti opere pubbliche. Nel
1834 il Granduca Leopoldo II decretò la costruzione di una
nuova cinta daziaria che comprendesse anche i sobborghi ridisegnando
così i confini della città.Dalla nuova cinta, di andamento circolare e realizzata con pietre quadrate di tufo, furono aperte cinque nuove porte, fra le quali possiamo ammirare la Porta San Marco in pietra bugnata e ferro fuso. Fu anche costruita, sul canale dei Navicelli che collegava Livorno con Pisa, la Dogana d'Acqua, imponente edificio a due piani di cui restano oggi solo i tre solidi archi che fungevano basamento. Nel 1848 l'architetto Luigi Bettarini per unire la città vecchia con quella nuova, redasse un progetto di demolizione di qlcune fortificazioni e, per scavalcare il Fosso Reale, fece costruire un ponte a volta di 240 metri di lunghezza, facendo nascere così una copertura che è l'attuale Piazza delle Repubblica. Furono inoltre realizzati tre grandi purgatoi cittadini in stile neoclassico: il Cisternino di Pian di Rota lungo via delle Sorgenti, il Cisternone (in due piani con portico di otto colonne doriche sovrastato da una grande nicchia a lacunari a forma di semicupola) in Viale Carducci e il Cisternino di città in piazza Guerrazzi. La fine del secolo si conclude con la realizzazione di un'altra imponente opera pubblica che mantiene ancora oggi la sua originaria destinazione d'uso: il Mercato delle Vettovaglie. Inaugurato nel 1894, questo maestoso edificio, è caratterizzato da grandi finestre ad arco, costituito da un ampio salone di 95 metri di lunghezza e due saloni laterali; l'interno è impreziosito da decorazioni in stile liberty e da un elegante lucernaio in vetro e metallo. |
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A
circa 10 chilometri a Sud di Livorno sorge il panoramico borgo di Montenero,
dove c'é uno dei luoghi di culto più significativi d'Italia,
il Santuario di Montenero, dedicato a S. Maria delle Grazie, patrona
della Toscana.
L'accesso al Santuario avviene attraverso una
gradinata che immette sul piazzale rettangolare antistante la Chiesa,
sul lato destro il loggiato del Famedio, che ospita i monumento funebri
dedicati ai più illustri personaggi livornesi. |
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